La repubblica delle lettere

CERCANDO ALASKA

CERCANDO ALASKA

3190701-9788817080057“Voi altri fumate per il gusto, io fumo per morire.”

 

 

 

 

 

 

 

John Green nasce ad Indianapolis il 24 Agosto 1977. Ha vissuto a East Lansing, Birmingham (in Alabama), Orlando, Chicago e a New York, per poi frequentare la Indian Springs School, un collegio e scuola diurna fuori da Birmingham in Alabama. Si diploma al Kenyon College nel 2000 specializzandosi in Inglese e studi religiosi.

Dopo aver lasciato l’università, Green passa cinque mesi lavorando come cappellano in un ospedale infantile per poi iscriversi alla University of Chicago Divinity School, che però non frequenterà. La sua esperienza lavorativa con bambini affetti da malattie mortali lo ispirerà in seguito a scrivere Colpa delle stelle.

Green vive per svariati anni a Chicago, lavorando per il giornale Booklist come assistente editoriale di recensioni letterarie e production editor, mentre scrive Cercando Alaska. Durante il suo soggiorno a Chicago, recensisce centinaia di libri, in particolare di narrativa, sull’Islam o gemelli siamesi. Green si trasferisce poi a New York, dove vive per due anni mentre la moglie frequenta una scuola di specializzazione.

Altri suoi libri sono: Città di carta e Teorema Catherine.

Miles Halter abbandona casa sua in Florida per frequentare il terzo anno delle superiori alla Culver Creek in Alabama, utilizzando come argomento per tale scelta le ultime parole di François Rabelais “Me ne vado in cerca di un grande forse” poiché anch’egli vuole cercare il suo grande forse prima di morire.

A Miles piace moltissimo leggere biografie e in particolare gli piace memorizzare le ultime parole famose dei vari personaggi di cui legge la vita.

Poco dopo essere arrivato alla Culver Creek, Miles incontra il suo compagno di stanza, Chip “Il Colonnello” Martin. Il Colonnello lo ribattezza subito “Ciccio”, un soprannome volutamente ironico poiché Miles è in realtà alto e magrolino.

La loro amicizia porta Miles a conoscere Alaska Young, una ragazza stupenda, enigmatica ma emozionalmente instabile. Miles però mette da parte i momenti di rabbia della ragazza, e se ne innamora.

Alla vigilia del suo primo giorno alla Culver Creek, Ciccio viene buttato giù dal letto, avvolto nel nastro adesivo e buttato nel lago lì vicino da un gruppo di studenti della Culver Creek ricchi e pieni di sé dell’area di Birmingham.

Il gruppo è chiamato “Settimana Corta” poiché durante la settimana stanno a scuola, mentre nei weekend tornano alle loro “perfette e climatizzate vite in Birmingham”.

Il buttare nel lago i nuovi studenti è ormai uno scherzo consueto, ma l’avvolgerli nel nastro adesivo non lo è altrettanto, differenza che porta Il Colonnello a comprendere che quello fatto al suo amico non era il solito scherzo per i novellini.

Dopo aver preso parte ad una guerra di scherzi con i Settimana Corta, il Colonnello e i suoi amici diventano l’uno più vicino all’altro e Ciccio s’innamora di Alaska.

Una notte, mentre stavano bevendo, Alaska, il Colonnello e Ciccio giocarono a “obbligo o verità”: Miles bacia Alaska perché lei lo sfida, ma poi riceve una telefonata e da di matto.

Così chiede l’aiuto del Colonnello e di Ciccio per aiutarla a scappare da Culver Creek. I due la assecondano, ma continuano a non sapere perché Alaska si comporti così o tanto meno dove voglia andare.

Una notte che sembrava l’inizio di qualcosa diventa per sempre la fine, si spezza un filo conduttore nella vita di tutti.

E’ forse il senso di colpa, insieme al perdono e al dubbio, il tema centrale di questo romanzo, emerge la solitudine molte volte ed è una storia ricca di emozioni. E’ coinvolgente e riesci ad immedesimarti nel personaggio poiché è scritto in prima persona.

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